La tutela del contribuente nelle indagini tributarie – V Edizione

Nella quinta edizione della tutela l’autore approfondisce importanti novità destinate a cambiare la geografia dei rapporti fisco-contribuente. Fa il suo ingresso nella scena il diritto al contraddittorio precontenzioso che la Corte costituzionale ritiene immanente all’ordinamento e funzionale alla validità dell’accertamento tributario. Così come dirompente si rivela l’impatto della nuova disciplina sullo scambio automatico di informazioni tra gli Stati aderenti all’OCSE. Si tratta di una svolta epocale verso un  modello di trasparenza fiscale su scala globale che sancisce la definitiva caduta del segreto bancario anche in paesi – come ad’esempio la Svizzera – che ne erano tradizionalmente custodi.

L’adozione di un programma voluntary disclosure non rappresenta solo l’ultima possibilità di regolarizzazione di capitali sottratti al monitoraggio fiscale, ma anche all’occasione di sperimentare un modello – nelle intenzioni dichiarate dalla Agenzia delle Entrate – di trasparenza e di collaborazione nei rapporti con i contribuenti.

Premessa alla quinta edizione

Due sono i capisaldi che caratterizzano questa nuova edizione.

Da una parte, l’affermazione- dopo un percorso giurisprudenziale particolarmente travagliato, durato diversi anni – del diritto al contraddittorio pre-contenzioso come principio generale in materia tributaria. L’intervento della Corte costituzionale con la sentenza n. 132/2015 costituisce, infatti, l’approdo definitivo a una soluzione che si era fatta strada con l’orientamento della giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea ( a partire dalla sentenza Sopropè) e che, però, non aveva ricevuto una chiara e convinta conferma da parte della Corte di cassazione. La sentenza della Corte costituzionale ha fugato ogni dubbio: il diritto al contraddittorio pre-contenzioso è un principio immanente al nostro ordinamento e la sua attivazione è richiesta tutte le volte che l’Amministrazione finanziaria intende attuare un provvedimento pregiudizievole nei confronti del contribuente; Inoltre, la sua violazione non richiede l’espressa prevenzione della sanzione della nullità, poichè questa ne rapprenta il logico corollario.

Dall’altra parte, l’adozione del nuovo modello OCSE sullo scambio automatico delle informazioni rappresenta il punto di arrivo di un percorso altrettanto travagliato, che ha visto impegnati negli ultimi anni i Paesi occidentali a escogitare e a condividere forme e strumenti sempre più incisivi per l’affermazione di un modello di trasparenza finanziaria e fiscale su scala globale.

Entrambe queste novità avranno implicazioni notevoli e questo sia nella interpretazione sia nella disciplina del procedimento tributario interno.

Di queste implicazioni alcune riguarderanno le indagini bancarie. Se da un lato, infatti, un modello internazionale di scambio automatico di informazioni bancarie e finanziarie rende superflua e antiquata la disciplina interna di accesso ai dati bancari, basata su meccanismi autorizzativi e selettivi che, in un contesto di assoluta trasparenza finanziaria, non hanno più ragione d’essere; Dall’altro lato la generalizzazione e l’affermata natura fondamentale del diritto al contraddittorio pre-contenzioso rendono improponibile e incostituzionale quell’orientamento della Corte di cassazione che fino a oggi ha dichiarato utilizzabili in via presuntiva i dati bancari, pur in assenza di un preventivo contraddittorio che ponesse il contribuente nella condizione di offrire la prova contraria prima dell’adozione di un provvedimento pregiudizievole, vale a dire dell’atto di accertamento.

 

Autore: Sebastiano Stufano

ISBN: 9788821755101

Ed.. Wolter Kluwer

STRUTTURA DEL VOLUME

Parte I – GLI STRUMENTI DI TUTELA

  • Capitolo I: Le fonti della tutela del procedimentale
  • Capitolo II: Libertà fondamentali della persona e indagini tributarie
  • Capitolo III: Tutela della riservatezza e rilevanza dei segreti nel procedimento tributario
  • Capitolo IV : La disciplina dei rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente nelle indagini tributarie.

Parte II – GLI STRUMENTI DI INDAGINE

  • Capitolo I: Gli accessi domiciliari
  • Capitolo II: Le indagini bancarie e finanziarie
  • Capitolo III: Gli inviti a comparire e i questionari
  • Capitolo IV : La cooperazione fiscale internazionale e l’utilizzo ai fini fiscali di risultanze acquisite in altri procedimenti.
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